Promuovere un sito web su Google

Promuovere un sito web su Google

Posizionarsi sui risultati organici e a pagamento.

Realizzare un sito web per la propria attività è un'operazione che di per se non basta per ottenere visibilità su internet.

Anche se ultimamente si parla in modo diffuso di "inbound marketing" per descrivere le attività a 360 gradi che portano traffico su un sito, il modo più efficace per raggiungere il proprio target di riferimento è quello di posizionarsi sui motori di ricerca che ad oggi sono ancora lo strumento principale con cui gli utenti trovano quello che stanno cercando su internet.

In Italia, come in gran parte dei paesi del mondo, Google è il motore di ricerca più utilizzato, ed è qui che bisogna concentrarsi per ottenere il miglior posizionamento del nostro sito.

Quando parliamo di posizionamento non dobbiamo confonderlo con l'indicizzazione. Una volta pubblicato un sito web dobbiamo assicurarci che i motori di ricerca siano in grado di indicizzarlo, ovvero di inserire nel proprio archivio tutte le pagine e i contenuti del nostro sito, ma un sito ben indicizzato non è necessariamente ben posizionato. Anche se Google e gli altri motori hanno archiviato le nostre pagine quello che conta è uscire tra i primi risultati delle ricerche (in gergo "serp", ovvero search engine results page).

Qui entra in ballo il concetto di "keywords" ovvero le parole chiave che gli utenti danno in pasto a Google per ottenere risultati pertinenti.
Il primo passo per promuovere un sito sui motori di ricerca è quello di individuare le parole chiave con cui intendiamo essere posizionati. Le keywords non sono necessariamente parole singole, possono essere frasi composte da più di un termine e nella maggior parte dei casi sono proprio le keyword composte da più parole ad portare più traffico su un sito web.

Ma come fare ad individuare le parole chiave migliori per il nostro sito web? Esistono degli strumenti gratuiti che in base ai dati raccolti dalle ricerche ci forniscono indicazioni utili, Google stesso pubblica queste informazioni.

A questo punto è importante distinguere il modo in cui ci si può posizionare su Google. Se fate una ricerca con una keyword qualsiasi noterete che da una parte ci sono i cosiddetti "risultati organici", ovvero la lista di siti che il motore di ricerca posiziona in base al proprio algoritmo, dall'altra (prime posizioni in alto e colonna destra dei risultati) gli annunci a pagamento.

Posizionamento sui risultati organici

Per posizionarsi tra i risultati organici è necessario fare una buona attività SEO, ottimizzare il proprio sito in modo che Google lo ritenga il più possibile pertinente rispetto alle parole chiave su cui intendiamo posizionarci. E' un operazione complessa e lunga che agisce su diversi aspetti, interni ed esterni alle pagine del sito.

I fattori che determinano il posizionamento di un sito web sono molteplici e in costante mutazione, uno dei compiti di un bravo seo è proprio quello di tenere sotto controllo le variazioni dell'algoritmo e i vari aggiornamenti che Google mette in atto per arginare lo spam e rendere i propri risultati sempre migliori. Negli ultimi anni abbiamo assistito a importanti cambiamenti che hanno penalizzato fortemente alcuni siti in favore di altri (il caso di Panda, Penguin e il più recente Hummingbird).

Un sito web ottimizzato per Google è un sito veloce, facile da navigare e con dei contenuti di qualità. Un sito che piace ai motori di ricerca piace anche agli utenti e probabilmente riceverà diversi link, il che lo renderà sempre più autorevole (aumentando così il proprio Page Rank). Il codice html di un sito ottimizzato dovrà rispettare alcuni accorgimenti tecnici, cura dei meta tag, progettazione responsive, e tanti altri fattori che tutti insieme contribuiscono ad aumentarne la qualità.

Il lavoro SEO  è assolutamente indispensabile ma non può dare alcuna garanzia di posizionamento.  Solo Google e gli altri motori di ricerca infatti possono determinare la posizione del nostro sito nei risultati. Il lavoro del SEO, se fatto con cura, porta sempre buoni risultati ma non basta per assicurarsi visibilità, sopratutto nel breve periodo.

Posizionamento sui risultati a pagamento

L'altro canale di posizionamento è quello degli annuci a pagamento, il "pay per click", cioè si paga quando un utente clicca sull'annuncio e atterra sul nostro sito web, mi riferisco al programma AdWords di Google, vediamo come funziona.

Prima di tutto è importante capire che si paga solo per gli utenti che visitano il nostro sito e non per mostrare un banner, la campagna pubblicitaria è molto flessibile, si può attivare e sospendere in modo veloce, è possibile variare in corsa il budget giornaliero e il costo per click che siamo disposti a spendere.

Per allestire la campagna bisogna creare degli annunci di testo o illustrati e associarvi le parole chiave per cui usciranno.

Per ogni keywords è possibile definire una singola offerta per click, in questo modo si definisce la posizione del nostro annuncio rispetto alla concorrenza (una sorta di asta in cui chi offre di più appare in alto).

Quando un utente di Google o dei suoi siti partner effettuerà una ricerca con una delle parole chiave che abbiamo scelto il nostro annuncio comparirà negli spazi dedicati e se l'utente ci clicca gli si apre la pagina che stiamo proponendo.

Facile no? Ma quanto costa? Questa è la domanda che mi fanno tutti i miei clienti, in realtà il costo è proprio il cliente a deciderlo nel momento in cui definisce il proprio buget giornaliero. Per fare un esempio una campagna può essere settata per non superare mai i dieci euro giornalieri, il nostro annuncio verrà visualizzato tante volte finchè i click ottenuti su di esso non raggiungeranno il budget, dopodichè non apparirà più e non correremo il rischio di spendere altri soldi.

Per decidere quale strada intraprendere per promuovere il proprio sito è bene sapere che una via non esclude l'altra, personalmente consiglio di attivare subito una campagna AdWords dato che ha effetto immediato (non ci sono tempi di attesa, ci si posiziona subito tra le ricerche) e nel frattempo studiare una buona strategia SEO che ha bisogno di più tempo per produrre risultati ma che una volta ottenuti porta traffico costante e sopratutto in maniera gratuita dai risultati organici.

Tornerò sull'argomento in maniera più specifica, nel frattempo queste risorse possono tornare utili:

05 Dec 2013 | Jacopo Modesti
Consulenza online Promuovere un sito web su Google

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